lunedì 21 maggio 2012

Risveglio da VS Ritorno in 1 incubo?

Porti pazienza chi nell'Italico paese si affida ancora a qualche successo pallonaro o ad un'epica impresa sportiva per esultare: questo post non fa x lui.

Quello appena scorso e' stato un fine settimana da incubo!

Una bomba contro i ragazzi che vanno a scuola, subito da troppi 'professionisti dell'informazione' abbinata alla Mafia. 
Un terremoto che semina morte causa i crolli di capannoni industriali di recente costruzione: il lavoro notturno del weekend schiacciato dalla possibile inadeguatezza delle strutture in cui si svolgeva
L'incredibile aggravarsi del conteggio di suicidi legati alla crisi seguiti da incomprensibili gesti di follia di chi trascina con se' nella morte pure i propri figlioletti.

E stiamo ancora a farci domande sulla crescita?

La criminalita' organizzata, che si e' evoluta ammodernandosi piu' del resto del Paese nei suoi 'ultimi' celebrati 150-anni, non riesco ad immaginarla capace di un cosi' clamoroso atto criminale che le si ritorca contro: colpire dei ragazzi nella quotidiana attivita' dell'ingresso a scuola. Per giunta in tempi in cui e' lasciata tranquilla, non pressata da alcuna istituzione, quindi libera di gestire i suoi traffici ed affari indisturbata. Peggio, in concomitanza con le amare celebrazioni del ventennale della strage di Capaci. 
Augurandoci che chi, chiamato a fare luce su questo ignobile e vigliacco attentato, sappia trovare il coraggio e la forza x trovare i colpevoli. Consegnando alla Giustizia chiunque sia stato. Fosse anche qualche pezzetto (spregevole) dello Stato.

Una penisola ad alto rischio sismico e' costretta ogni volta ad allungare il numero di vittime 'che forse si potevano evitare se solo si fosse costruito a regola d'arte'... Hai crolli di istituti scolastici di scuola primaria o di residenze universitarie seguono oggi quelli dei capannoni industriali forse inadatti a reggere scosse forti ma non certo equiparabili a quelle che flagellano il produttivo Giappone.

Una presunta nazione dove si susseguono sciacallaggi mediatici di presunti esperti o volgarita' di politicanti di bassa lega.

Un paese in cui i media si affrettano a trovare colpe nei soliti ignoti, cercando di alzare polveroni e confondere l'opinione dei lettori, forse per impedire che si crei una pubblica critica coscienza.

Un 'non luogo ad esistere' -parafrasando il Diritto- che con troppa fatica ed immaginazione si riesce a chiamare Repubblica (s)fondata sul lavoro, ove chi ha perso una fonte di reddito o una professione si trova a reggere gli urti di un modello globale a crescita infinita -in un globo terribilmente e drammaticamente LIMITATO- e non sapendo o potendo resistere alle onde ne resta travolto, trascinando con se' l'intera sua famiglia, arrivando ad annientare la vita dei suoi stessi figli...

Ecco, credo che se ci fosse qualcosa in giro che ha ancora una briciola di senso nel chiamarsi comunita', o qualcosa che avesse 'peso' e valenza sociale nel chiamarsi Istituzione, oggi batta un colpo.

Cercasi Italiani degni di esser chiamati umani, qualsiasi sia la loro fede, dialetto d'origine, reddito, o quant'altro vogliano gli esperti di statistica per trasformarci da uomini in numeri. Torniamo ad esser vitali, rimettiamo l'uomo con le sue miserie e problemi di sopravvivenza al centro dei nostri valori.  

Astenersi politicanti, scribani asserviti alla merce' del potere, e finanzieri di vario genere.

Restiamo, ancorche' a fatica, umani.


domenica 20 maggio 2012

Infami!

Brindisi 19 Maggio 2012
Non ho parole!

Rabbia, sgomento, voglia di stritolare qualcosa o qualcuno...

Mi e vi affido alle parole di chi, con la condanna a morte sentenziata dalla Mafia appesa al collo da oltre un ventennio, trova le parole per spronarci a tenere alta la testa: don Luigi Ciotti
«È ora di trasformare le paure in speranza: lavoro, sostegno alle famiglie, democrazia» 
Alla manifestasione organizzata contro l'attentato che ha colpito ieri l'istituto professionale 'Morvillo Falcone' di Brindisi, il fondatore di Libera ha sottolineato quale deve essere il ruolo della scuola e di tutti per rendere questa speranza in un'azione vitale:
«Una scuola dove si parla della democrazia, e la democrazia si fonda su due gambe, la giustizia e la dignità umana. Poi c'è la terza gamba, che si chiama responsabilità. Dobbiamo assumerla anche noi, di più»
O almeno provare a rialzarla se per troppe ragioni fino ad oggi siamo (stati?) dei caporali -per dirla alla Toto'

Diversamente, con il gioco dello scarico di competenze, non siamo lontani da questi INFAMI!

Chiunque sia STATO!

mercoledì 25 aprile 2012

Ora e Sempre Resistenza


In un mondo ed in un paese che pare piu' interessato al profitto di pochi a danno degli interessi comuni, dove il mantra della crescita infinita da sostenersi a tutti i costi impone sacrifici alla gente e vieppiu' poca cosa all'elite' finanziaria globale, ritengo necessarie ed attuliazzabili le parole di un Grande Italiano: Piero Calamandrei.

Oggi ve le propongo, meditarle non basta piu', occorerebbe viverle a mio avviso.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
[Piero Calamandrei, dedicata a Duccio Galimberti]


PS: sostituite 'il camerata Kesserling' con  'il comitato di governo del Bilderberg' ed i suoi escutori locali, e saprete contro chi resistere per restituire dignita' a "nostra sorella e madre Terra" ed all'uomo

lunedì 5 marzo 2012

E se avessero ragione loro?


Il vento sta cambiando, il sole splende, c'è chi lotta e chi si arrende c'è chi dice cose nuove [Negrita] … ma il governo Monti lo sa? L'Italia sta prendendo coscienza dell'enorme sperpero di denaro pubblico che si nasconde dietro alle grandi opere e in particolare dietro al TAV in Valle di Susa. Quest'opera ha già divorato milioni e milioni di euro non solo in progetti raffazzonati, ma anche per l'ordine pubblico (costi paragonabili alla missione in Afghanistan!) .
Dopo che la politica, con la complicità delle banche, ha portato sul baratro della bancarotta il popolo italiano, il governo ha deciso di usare il pugno duro contro i No Tav perché "l'opera va fatta … per il futuro dei nostri figli".

Ci chiediamo se, in un paese normale, quando c'è disagio e la gente si lamenta che non arriva nemmeno a metà mese con i soldi che ha, sia il caso di far viaggiare più velocemente le merci attraversando il continente da una parte all'altra piuttosto che prender provvedimenti per il presente. Soprattutto in questo momento non ha senso togliere i soldi dalle pensioni, dalla sanità, dall'istruzione e da altri servizi sociali!

Forse il governo Monti alias Corrado Passera non ha compreso che i conti veri si fanno con la gente e non con le banche .

Per fortuna ( o per interesse elettorale…) alcuni politici cominciano ad accorgersi che sta cambiando il vento: Di Pietro e Vendola chiedono una moratoria sull'opera, mentre il sindaco del PD di Bari aderisce all'appello di Don Ciotti per aprire un tavolo di confronto . Persino una parte della destra ha ripensamenti: Granata dà piena solidarietà al popolo No Tav e definisce Monti un grande ipocrita.

Al momento il polso duro del governo ha avuto l'effetto travolgente di mobilitare migliaia di persone in tutta Italia: dalla Valle di Susa a Roma e Milano.

Il governo Monti deve capire che è arrivato il momento di aprire una vera discussione partendo dall'opzione zero (ovvero non fare il Tav). L'osservatorio Virano invece , dopo aver dimostrato nel primo quaderno la non necessità dell'opera, accantonò subito questa opzione, perché l'obiettivo era ottenere il consenso a farla (tanto che furono addirittura esclusi i 24 comuni contrari ).

Siccome riteniamo che da qualunque decisione si può sempre tornare indietro (anche pagando le penali i costi sarebbero sicuramente minori rispetto alla gestione di un cantiere così vasto) auspichiamo un ripensamento del governo Monti.
Dialogo e manganelli non sono compatibili.

mercoledì 29 febbraio 2012

Attrarre imprese estere

In questi giorni si sta facendo un gran 'baccano' circa la possibilita' di attrarre le imprese estere.
Menomale che stanno per rimuovere l'ultimo problema rimasto

martedì 28 febbraio 2012

Back on-line

Tornati on-line

Un periodo intenso di impegni -visite avute da clienti, fatte a fornitori-, imprevisti -su tutti, il 'grande gelo' e relativi artigli glaciali-, stanchezza fisica e mentale, ed un poco di (im?)meritato riposo.

Eppure un periodo fecondo di spunti e stimoli come non mai; un sintetico incompleto assaggio, citando a nostro avviso i principali:
  1. La riforma del 'mondo' del lavoro, con la speranza imprenditoriale di spostare col licenziamento facile il rischio di impresa a carico di chi lavora; se proprio volete rilanciare il lavoro, liberate REALMENTE la concorrenza e, rendendo piu' flessibile il lavoro, pagate il giusto a chi svolge le attivita' produttive delle aziende, e cari 'signori' datori di lavoro, sappiate rischiare del vostro, non solamente imprendere con i soldi degli altri e le commesse frutto di filiazioni o corporativismi pseudo malavitosi;
  2. Le incoerenze leghiste e le relative campagne elettorali: se votate contro le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari vostri ex(????) alleati, non lamentatevi, barando, se col decreto 'salva carceri', esce qualche detenuto di reati minori con soli 6 mesi di anticipo sulla scadenza inflitta in giudicato;
  3. i 'sorprendeti' controlli della Guardia di Finanza, che scova in ogni angolo dell'Italico Paese evasori, truffatori e ... a chiamarli col giusto nome, LADRI, a cui fanno da contraltare, per esempio, le scandalose 'dichiarazioni' dei rappresentanti dei pubblici esercenti della 'movida' milanese: loro i controlli li volevano concordati in anticipo! Stampa e media nazionale se ci siete battete un colpo;
  4. La cura dell'immagine con l'operazione trasparenza da parte della Tecnocrazia -comprensibile per altro dopo gli insegnamenti e gli esempi del 'nuovo ventennio' del potere televisivo. Ci puo' stare, sopratutto se il ricorso alla sobrieta' sara' reale, con la riduzione non solo di sprechi e privilegi -e qui ahinoi la Casta politica e' ancora parecchio sorda- ma pure accompagnata da gesti concreti e tangibili -es: tetto agli stipendi di dirigenti- e sopratutto COERENTI con la filosofia della cighia tirata inflitta alla gente;
  5. I tentativi di criminalizzazione delle -a nostro avviso corrette e giuste- proteste popolari contro lo sperpero di denaro pubblico in grandi Inutili opere, in un periodo di sacrifici e tagli ai servizi elargiti ai cittadini, ed il ricorso alle azioni di forza bruta da parte di teorici difensori dell'ordine pubblico -la cronaca di queste ore ci parla persino di impedimenti e ritardi nei soccorsi. Del resto se voi foste il dirigente pubblico piu' pagato del Belpaese, vi sentireste, come dire, devoti alle forze politiche che vi garantiscono il posto e lo stipendio, poco importa se rei dimentichi che gli esagerati soldi che finiscono sul vostro conto corrente son prelevati da tutti i cittadini che pagano le imposte, e che magari ignobilmente date l'ordine di manganellare: il vassallaggio al potere anzitutto, e' l'ossatura produttiva di questo Paese!
  6. E tralasciamo l'inquietante immagine simbolica assunta da una nave semiaffondata con troppe vittime innocenti causate da gravi e condivise responsabilita' nelle linee di comando e di controllo societario, specchio di un paese ritenuto grande per affondare, ma con troppe grosse falle al disotto della linea di galleggiamento ed inesorabilmente arenato; tenuto in bilico sul baratro da circostanze anche fortuite  ancorche' instabili, dove la rassegnazione di chi sta perdendo tutto e qualche gesto di quotidiano eroismo fa da contraltare alla corruzione ed all'incapacita' delle alte sfere  di comando nel saper invertire in tempo la rotta, anche se era prassi consolidata da anni di navigazione, prima del fatale ma evitabilissimo impatto con gli scogli della realta' che questo mondo in disfacimento sotto  il peso del virtual denaro
C'e' questo e molto altro.

Abbiamo deciso di ripartire, sperando che i gia' rari lettori non solo siano ancora presenti -si dubita stante il silenzio, che fu orante?-, ma chiediamo che facciano avere qualche loro utile e prezioso riscontro da oggi in poi.

Anche nell'arte dello scrivere serve un sistema retroazionato di controllo: il pensiero e l'opinione del lettore.

Grazie, se lo farete potreste migliorare ed arricchire questo blog.

Axel

venerdì 13 gennaio 2012

Di tasca nostra...

Un'infografica riassuntiva come viatico benaugurale di inizio anno
Doppio click x ingrandire [fonte Linkiesta]
Si lascia l'utente meditarci sopra

E se qualcuno avesse mai dubitato che quella gabbia di ladri altolocati avessero cambiato regime, le ultime votazioni rammentano allo sparuto gruppo di lettori che si perde sempre il pelo ma non il vizio -in questo caso dell'intoccabilita' dei (dis)onorevoli nostri (???) rappresentanti

mercoledì 4 gennaio 2012

10 anni di Euro circolante

Ad inizio gennaio di 10 anni fa entro' in azione, come unica moneta circolante per 11 nazioni dell'Unione Europea, l'Euro

Ricordo ancora le mie nonne che si erano fatte preparare il 'kit' di monete per prendere confidenza in anticipo col denaro contante. Loro che ne avevano gia' viste di tanti tipi di monete, erano incuriosite e volitive nel conoscere il nuovo conio.

Oppure ricordo il padre di un'amica che dopo il brindisi di mezzanotte girava per le strade del paesino di montagna ove aveva brindato all'anno nuovo, salutando tutti con un sonoro 'Buon anno Euro'! -ammetto, c'e' sempre gente originale in giro

Ed io ero abbastanza contento che almeno per i viaggi da alcuni amici non dovevo piu' preoccuparmi per il cambio e quindi si poteva partire un po' anche all'ultimo, sfruttando loro inviti last-minute

10 anni.

Com'e' andata?

Sicuramente male dal lato perdita del potere d'acquisto. Il Codacons indica in uno studio come in questi 10 anni
la perdita del potere d'acquisto per il ceto medio è stato pari al 39,7%, e una famiglia composta da 4 persone ha subito una stangata, determinata dall'aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, ecc, quantificabile in circa 10.850 euro

Date un occhio alla media aumenti calcolata su vari prodotti o servizi e riportati in questa tabella: e' pari al 54,1%

Non male, e di chi sara' stata la colpa secondo voi?
"Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l'euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover. Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perchè la prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida".
L'impatto sul reddito e' stato devastante: come carovita siamo sopra la media Europea, escludendo tasse varie (mutui compresi), perdiamo i 4/5 del nostro stipendio per i rincari
Ehy politico, se ci sei batti un colpo!

Gia'. Antico vizio italico: speculazioni ed aumenti selvaggi, senza controllo da parte delle autorita' competenti, governo in primis -si rammenta al lettore di controllare chi e' stato piu' a lungo al potere negli ultimi 10 anni...
Suggerimento: tra gli altri, pensate ad un dito medio, sopratutto verde come le nostre tasche.

La ricetta di una repentina uscita, con lo stampo eventuale di moneta locale, potrebbe essere una soluzione?

Calma.

Intanto proviamo a guardare se vi fosse per caso stato qualche beneficio con 'sta moneta unica
Rapporto Marco e U.S.Dollar con la Lira prima, e con Euro poi [fonte La Stampa]
Si vede bene qual'e' la moneta che cresceva incessantemente, dal 1970 in poi!

Andamento tassi interesse debito pubblico a 10anni per la prima e terza economia in Eurolandia [fonte La Stampa]
Curioso l'appiattimento delle curve, seppure drammatico il divario a forbice degli ultimi 3 anni -chissa' se con meno incompetenti in cabina elettorale e al potere sarebbe andata meglio?
Uhm...

Forse tutto sommato non tutto il male vien per nuocere -anche se la perdita del 40% sul potere d'acquisto per colpa di quei magnifici amministratori che abbiamo avuto, padani compresi, mi riesce difficile da digerire.

E se qualcuno avesse ancora dei dubbi, eccovi un'interessante storiella sulla 'cura svalutativa' nel paese di Ignolandia
"L’Ignolandia, un bellissimo Paese dell’area euro, decide di uscire dalla moneta unica per gestire la crisi economica senza dipendere da un “moneta estera” eterogestita da una banca centrale sulle cui dinamiche non può intervenire, stufa del ricatto dei Paesi forti che pretendono un rigore non necessario. Decide insomma di liberare i propri cittadini del giogo dello straniero, e farli vivere come davvero meriterebbero.
..."
Continuate a leggere come andra' a finire sul blog di BimboAlieno.

Sicuri che la cura, effimera, non sia peggiore del male?

domenica 1 gennaio 2012

Speriamo in meglio...

Buon 2012...
...senza scomodare i Maya...
...se non si cambia ci si sta distruggendo da soli!

sabato 31 dicembre 2011

Riassunti finali

Lasciamo soli pochi spunti come promemoria al lettore, per ricordare un anno che ha visto:
  1. Celebrare l'Unita' d'Italia, con successo nonostante l'ostracismo fallito degli omucoli verdi;
  2. Il risveglio delle donne e la loro -speriamo non unica- scossa alla dormiente societa' civile italiana;
  3. il Paese superare la 'Crisi' cosi' meglio degli altri, che nemmeno la manovra di Natale lo ha risollevato troppo;
  4. La madre di tutte le balle leghiste, alias il presofondellismo fiscale;
  5. Il nuovo Tunnel neutrinico finanziato da un'esercito di incompetenti;
  6. Il gonfiare le tasche dei soliti noti al continuo mercato delle vacche;
  7. L'imbecilita' del razzismo sempre presente -le cronache prenatalizie le conoscete meglio di me;
  8. L'impossibilita' di dissentire liberamente;  
  9. Danzare il Paese sul bordo dell'abisso, con gli amministratori dello Stivale inadeguati e circondati da concubine e giullari di corte;
A fronte di questo parziale promemoria, vi lascio meditarci sopra un poco, con l'augurio di ricostruire, anzi ricucire l'Italia.

Il come l'ho gia' indicato nell'omonimo post.

domenica 25 dicembre 2011

Pensieri Natalizi

"Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista."
[Dom Helder Pessoa Câmara]

"L' amore mette le sue radici nella poverta' (... di qualsiasi genere). Noi non sappiamo piu' amarci perche' o siamo stanchi di fare il povero o abbiamo paura di diventare poveri, mentre solo il povero e' nelle condizioni d'amore affermate da Cristo nel Natale"
[Don Primo Mazzolari, Natale 1937]

"Il mondo cambia con i gesti semplici dei bambini e dei disarmati"
[Dom Tonino Bello]

venerdì 23 dicembre 2011

Dissennando sul presente italico...

L'altro giorno leggendo un buon commento al rapporto del Centro Studi di Confindustria, mi ha lasciato di stucco sopratutto il seguente passaggio
"ricaduta in recessione dopo poco più di due anni di lenta ripresa, specie in Italia, rimanda sott’acqua i conti di molte aziende, che corrono il pericolo di sparire. L’elevata disoccupazione può lievitare ulteriormente, colpendo consumi già deboli. Di fatto, comunque vada, il 2012 é ormai compromesso nell’Eurozona e in Italia"
Deve ancora inziare il nuovo anno ed e' gia' dato per spacciato!

Ed il giorno seguente, seguendo una trasmissione radiofonica ed il suo questionario live sulla paga oraria, vengo a scoprire che gli stipendi, tra i piu' bassi tra i paesi dell'Europa che conta, sono fermi al palo da 10 anni!

Del resto, chi frequenta i distretti industriali del nord Italico, lo sa benissimo in che paludi si navighi; e per chi non lo sa si lasciano alcuni link:
E tutto questo naturalmente non da ieri.

Ci si avvicina ad un nuovo anno dai contorni un po' foschi, se e' vero che anche le 4 principali economie emergenti non se la passano bene, e c'e' chi dice che non siamo nemmeno agli inizi

In effetti prima c'e' ancora da passare il Natale.

giovedì 22 dicembre 2011

Libri sotto l'Albero

Indecisi sugli ultimi acquisti? Cercate un regalo originale -sul contenuto, non come regalo in se? O piu' semplicemente volete qualche lettura per "allargare gli orizzonti del vostro pensare" -dove l'avro' sentita questa?

Eccovi qualche suggerimento con la speranza di farvi scoprire qualcosa di gradito

'Pensare come le montagne' di Paolo Ermani e Valerio Pignatta, Ed. Terra Nuova

Manuale teorico-pratico di decrescita per salvare il Pianeta cambiando in meglio la propria vita.
Un’analisi della situazione socio-ambientale ed una concreta proposta per cambiare le proprie abitudini e contribuire così alla salute propria e del pianeta. Quindi le soluzioni: gli autori suggeriscono una serie di cambiamenti pratici a livello individuale e collettivo per uscire dalla crisi ecologica e socio-relazionale in cui ci troviamo.



'La terra Svuotata' di Ugo Bardi, ed. Editori Riuniti

Le preoccupazioni sull'esaurimento del petrolio sono all'ordine del giorno, ma sono solo una parte di un problema molto più grande. Quando si esauriranno i minerali? Partendo da questa domanda, Ugo Bardi costruisce un racconto di tutta la storia dell'attività mineraria umana, dall'età della pietra fino al petrolio ai nostri giorni.
I cambiamenti causati dall'attività estrattiva umana sono qualcosa che non si era mai verificata con la rapidità attuale in centinaia di milioni di anni di storia planetaria. Cio' sta trasformando la Terra in un pianeta completamente diverso. Non è detto che questo nuovo pianeta creato da noi non si riveli ostile alla vita umana.
Che ci piaccia o no, l'ambiente non è un giocattolo per gli ambientalisti. L'ambiente è quella cosa che ci fa vivere.


'Prepariamoci' di Luca Mercalli, Ed.ChiareLettere

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva.
Allora prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità. Con un progetto che parta dal “basso”, che faccia persino a meno di una politica involuta e inoperosa, stremata da sterili dibattiti e conflitti d’interessi.
Fare da soli, e farlo prima che sia troppo tardi. Allenarsi alla resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto.
Una lettura di base per chi ha ancora voglia di pensare e il coraggio di scegliere di cambiare.


 'Cosa tiene accese le stelle' di Mario Calabresi, Ed. Mondadori-Strade Blu

L'autore ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l'esempio di chi non ha smesso di credere nel futuro. Ed ecco un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi.
Nel 150enario dell'Unita' d'Italia una lettura per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui "le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio".

Buone letture

mercoledì 21 dicembre 2011

MSF, 40 anni a servizio del mondo

Il 21 dicembre 1971, a Parigi, un gruppo di medici reduci dalla tragedia del Biafra (Nigeria) e un gruppo di giornalisti decisero di fondare un'organizzazione umanitaria che facesse dell'azione medica e della testimonianza i due pilastri della propria identità: Medici Senza Frontiere.

Sono passati 40 anni e oggi MSF è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo.

Nel 1999 riceve ad Oslo il Premio Nobel per la Pace con la seguente motivazione:
"...come riconoscimento per il lavoro umanitario pionieristico che l’organizzazione ha realizzato in vari continenti. Fin dalla sua fondazione nei primi anni ’70, MSF ha aderito al principio fondamentale che tutte le vittime di un disastro, sia naturale sia di origini umane, hanno diritto a un’assistenza professionale, fornita con le maggiori celerità ed efficienza possibili. I confini nazionali e le circostanze e le simpatie politiche non devono influenzare la decisione su chi debba ricevere aiuto umanitario. Mantenendo un alto livello di indipendenza, l’organizzazione è riuscita a portare avanti questi ideali. Intervenendo con rapidità, MSF porta all’attenzione pubblica le catastrofi umanitarie, e segnalando le cause di tali catastrofi, l’organizzazione aiuta a formare la pubblica opinione contro la violenza e l’abuso di potere.
In situazioni critiche, segnate dalla violenza e dalla brutalità, il lavoro umanitario di MSF ha permesso all’organizzazione di creare aperture per contatti fra le parti opposte. Allo stesso tempo, ogni aiuto coraggioso e disponibile al sacrificio mostra alle vittime un volto umano, testimonia il rispetto per la dignità della persona ed è una fonte di speranza per la pace e la riconciliazione"
Al seguente link trovate la cronologia delle principale tappe di vita di MSF.

Una presenza costante, laboriosa, spesso silente e che si mette in mostra prevalentemente per la ricerca di fondi per le proprie attivita' di assistenza e soccorso; certo un'organizzazione internazionale come dice il nome, e come poche altre -es: Emergency- in prima linea nei conflitti e nelle azioni umanitarie sui luoghi delle catastrofi naturali o nei Paesi piu' poveri.

Opera nei luoghi piu' disperati e pericolosi del mondo, ove spesso la nostra coscienza di benpensanti fa fatica ad arrivare, e ove le multinazionali, quando presenti, lo fanno se non per un selvaggio sfruttamento delle risorse locali -esseri umani inclusi- anche fino ad esser la causa di alcuni 'mali' di cui MSF si presta al soccorso.

Ripartizione fondi raccolti [fonte MSF]
In un momento difficile forse per troppe famiglie italiane, fate un pensiero a chi quotidianamente prova ad alleviare i mali di cui, talvolta incosapevolmente, talvolta in modo ignavo, conconcorriamo a produrre.
'mors tua ... mea culpa'

Al lettore si lascia un video di presentazione sui 'primi' 40 anni di MSF

sabato 17 dicembre 2011

L'Apocalisse puo' attendere

Come sappiamo da una settimana s'e' concluso la 17esima conferenza sul Clima indotta dalle Nazioni Unite

Giocando col logo dell'edizione corrente, cosi' si puo' sintenticamente riassumere i risultati

I lavori si sono conclusi dicendo che entro il 2015 si dovra' giungere ad un "trattato" con una qualche "forza di legge" che impegni tutti i Paesi del mondo ad un'azione di riduzione di emissioni a partire dal 2020. -a chi fosse sfuggito il calendario, si rammenta che 'correva l'anno 2011'

Pensateci, e' come se andaste dal dottore per una brutta bronchite e questo vi dicesse:
"capisco la sua situazione, ma sa gli ospedali sono pieni e la Sanita' e' senza risorse e le casse della Nazione stanno x saltare, quindi ripassi tra 6 mesi, e vedra' che nel giro di un altro annetto troveremo la cura"
Voi come la vedete?
Il titolo del post e' il nostro modo migliore x rendere il nostro punto di vista al riguardo.

Alternative?

Mai sentito parlare di 'Tim Jackson', che insegna “sviluppo sostenibile” all'Universita' di Surrey, e della sua ricetta "Prosperita' senza crescita. Economia per un pianeta limitato"

Oppure di Maurizio Pallante e del suo movimento-proposta per la "Decrescita Felice"

Vi lasciamo con un significativo video di Luca Mercalli, metereologo e fondatore del sito Nimbus.it, attento studioso di clima e ambiente ed esperto di problemi climatici su scala globale e di risorse del Pianeta

Domanda finale: "E chi l'ha detto che la prosperita' di una persona o di una nazione sia dettata dalla crescita continua?"

In un mondo FINITO e LIMITATO pare proprio una legge 'contro Natura', non vi pare?

giovedì 15 dicembre 2011

Do ut des ai ns Parlamentari


Un amico mi ha inviato il seguente messaggio, che condivido e con uno strappo alle regole pubblico volentieri; anch'io mi permetto di sottolineare l'incipit


BY THE WAY before reading:
RIAVVOLGETE il nastro della vs VITA, ad esempio fino al 9 Novembre 2011, e ponetevi in quelle condizioni mentali e leggete quanto scritto qui sotto

LO STATO chiede di aumentare l'età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:

1) di arrestare tutti i politici corrotti  di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure;

2) di dimezzare il numero di parlamentari perche’ in EUROPA nessun paese ha cosi’ tanti politici !! [nemmeno in rapporto alla popolazione NdS];

3) di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA
nessuno guadagna come loro;

4) di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !!
di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000euro al mese di chiunque, politici e non, poiche’ in EUROPA nessuno ne percepisce i 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA;

5) di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiche’ in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici!!


Cari MINISTRI e PARLAMENTARI

non ci paragonate alla GERMANIA
  • dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’eta’, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!
non ci paragonate alla FRANCIA
  • dove le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu’ altri bonus in base al numero di figli.
  • dove non si pagano le accise sui carburanti delle campagne di napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d’abissinia!! [sara' perche' non l'hanno fatta? NdS]

NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI
che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta’ spezzando.


[ehm... su quest'ultima espressione ho qualche dubbio: siamo un agglomerato di persone mediamente dalla memoria corta, dal medio-basso livello culturale, carente di coscienza civica, teledipendente e che sta' ancora troppo bene per incazzarsi... in fondo ai nostri nonni per farlo -e nemmeno in maggioranza- c'e' voluto 20 anni di dittatura e privazioni, 1 guerra civile durante 1 guerra mondiale che ha portato lutti e distruzione, in un paese occupato e senza sovranita' nazionale...]


domenica 11 dicembre 2011

Altro inquietante decennale

Dieci anni fa la Cina entrava a far parte del WTO.

Il World Trade Organization nacque nel 1995 per favorire la libera circolazione delle merci e dei servizi e come ente di supervisione degli accordi commerciali in esser tra gli stati membri.

Oggi dei grandi paesi emergenti manca solo piu' la 'democratica' Russia dell'intramontabile 'illuminato et democratico' Vladimir P., poi ci son tutti i nuovi attori economici.

Interessante notare come a meta' degli anni novanta -scorso secolo s'intende- si diffusero via via gli spostamenti dei siti produttivi nel far-east.

Rammento al lettore che la giornalista Canadese Naomi Klein descrisse molto bene le ragioni alla base di queste dislocazioni: mai sentito parlare di 'Branding'?
Dovreste leggere 'No Logo', quasi un coetaneo dell'anniversario che ora non celebriamo

Il risultato oggi dopo solo 3 lustri di 'dominio' WTO e del decennale di membership cinese e' sotto gli occhi di tanti. Diciamo di chiunque li voglia aprire.

Cosi' lo riassume ad esempio il piu' noto blog Italiano:
"Il WTO è l'ennesima organizzazione sulla quale il cittadino non ha alcun controllo, ma che decide della sua vita. Un manipolo di burocrati detta, con il concorso delle lobby e delle multinazionali, le regole del commercio mondiale. ... ha favorito la libera circolazione dei capitali di investimento. Le multinazionali hanno spostato la produzione dove costava di meno."

mercoledì 7 dicembre 2011

Alt(r)i Interessi

Nelle scorse settimane s'e' fatto un gran parlare intorno agli interessi del nostro debito pubblico; dagli scenari minimalisti dell'allora responsabile del dicastero dell'Economia a quelli catastrofistici di una parte della stampa e di personaggi d'oltreconfine.

Intanto vediamo quant'e'[1*]
Debito Italiano in scadenza -doppio click per ingrandire
Un bel gruzzoletto niente male

Ora per farci un idea di quale impatto avrebbe sulle casse dello Stato un ulteriore incremento degli interessi, causati dalla crescita del famigerato 'spread', facciamo un paio di 'simulazioni'

Incremento del debito per effetto di +1% (blu) vs 2%(rosso) -doppio click per ingrandire
Come si vede un semplice incremento del 2% cumulato 'solo' fino alla fine del 2012[2*] produce gia' un discreto valore, non conteggiato nelle 3 (o 4) manovre estive fatte una dietro all'altra per ragrannelar un po' di spiccioli...

E dato che le aste di meta' mese hanno visto sui BTP quinquennali o decennali un rendimento oltre al 7% -qualcosa di oltre 1,5% in piu' rispetto un paio di mesi prima- capite che non siamo a breve messi cosi' bene.

Pero' c'e' una parziale buona notizia: le cassandre che parlavano di un impatto pari ad un extra debito di una ventina miliardi/anno, come vedete sono smentite: e' veritiero solo per il cumulato, fra 8 anni, nell'ipotesi peggiore.

In attesa del varo della manovra Natalizia, la quinta se non erro, un bel record per questo paese; per la serie, siamo sempre migliori degli altri.


Note:
[1*] si tratta del debito in esser al mese di Novembre'11; si noti che non sono le nuove emissioni dello stesso mese, ne le coperture di quelli ormai scaduti nello stesso periodo -non e' rilevante per lo scopo di questo post;
[2*] secondo i Maya poi il globo termina, quindi non serve preoccuparsi oltre ;-)

domenica 4 dicembre 2011

Dillo con una cartolina

Cartoline d'Italia [fonte Greenpeace]
In questo ultimo periodo abbiamo avuto la conferma, x i molti che ne avevano ahinoi bisogno, che il mondo e' in mano all'elite' finanziaria globale. Infatti ad esempio impone a suo piacimento governi in Eurolandia, quando questi non riescono piu' ad eseguire i loro ordini -cominciando dai porci.... pardon, dai PIIGS, e via via salendo- non paga di disfare l'ecosistema del globo, in virtu' del profitto a tutti i costi.

Dunque, nonostante questo oligarchia globale, i pochi presunti 'grandi' del globo ed i molti 'piccoli', sempre dello stesso pianeta -ad oggi non e' dato di conoscerne uno simile a distanza di vita media umana, se del caso fatelo sapere- stanno portando avanti la faticosa conferenza del clima.

Seppure anche qui prevarranno gli interessi delle lobbies -e dei loro capi-carogna- proviamo a farci sentire.

Come?
Nel modo piu' classico: con una cartolina al neo ministro dell'ambiente Italiano!

E siccome siamo x la gratuita', come propone GreenPeace, mandiamola  in formato multimediale: seguite questo link e non fate mancare il vostro appoggio
"Meglio aver tentato di accendere un piccolo cerino che maledire per sempre l'Oscurita'" [Confucio]

giovedì 1 dicembre 2011

Scarsita' di generi

Il disegno qui sopra fornisce un'indicazione sulle diverse preoccupazione del mondo: c'e' chi ha bisogno di energia fossile e chi di linfa vitale.

Da poco ha aperto a Durban la conferenza sul clima 2011 con pessimi auspici:
"Circola nei corridoi una voce, che sembra fondata, secondo la quale il Canada starebbe per presentare “disdetta” al protocollo di Kyoto che aveva ratificato (in base all’art. 27 dello stesso Protocollo). Probabilmente la “disdetta” verrà presentata nel caso in cui, nei prossimi giorni, si decida di proseguire il Protocollo di Kyoto con obblighi legalmente vincolanti. Gli Stati Uniti, invece, sulla base delle indiscrezioni trapelate in una Conferenza stampa di ieri pomeriggio, sembrerebbero orientati a prendere tempo, cioè a non prendere alcun impegno di alcun tipo, e a rimandare il tutto a dopo le prossime elezioni presidenziali (che ci saranno il 6 novembre del 2012) che, tra l’altro, coincidono anche con il rinnovo dei rappresentanti al Congresso ed al Senato"
Andiamo bene.

Il tutto mentre, secondo uno studio del Global Footprint Network, per coprire il fabbisogno umano oggi servono le risorse di 1,3 pianeti.
"Oggi non basterebbe un solo pianeta Terra per coprire tutti gli sprechi di cui ci macchiamo. .... E la situazione è destinata a paggiorare, visto che, continuando con questo ritmo, entro il 2030, tra meno di 20 anni avremo bisogno delle risorse di due Pianeti."


E volendo vedere questo aspetto da un altro punto di vista, sarebbero necessari 16 mesi circa per rigenerare quello che consumiamo in un anno.

Senza pensare che ancora oggi, sia la parte minoritaria della popolazione mondiale -si parla di meno del 25% che sfrutti oltre 80% risorse globali- che consumi oltre l'intero pianeta.

Ogni lettore sa dove si colloca.

E' ora di agire, con azioni concrete, pratiche e di divulgazione: serve un sano e responsabile proselitismo sulla riduzione degli sprechi. E, permettetemelo su questo aspetto, fanculo l'economia ;-)