mercoledì 29 febbraio 2012

Attrarre imprese estere

In questi giorni si sta facendo un gran 'baccano' circa la possibilita' di attrarre le imprese estere.
Menomale che stanno per rimuovere l'ultimo problema rimasto

martedì 28 febbraio 2012

Back on-line

Tornati on-line

Un periodo intenso di impegni -visite avute da clienti, fatte a fornitori-, imprevisti -su tutti, il 'grande gelo' e relativi artigli glaciali-, stanchezza fisica e mentale, ed un poco di (im?)meritato riposo.

Eppure un periodo fecondo di spunti e stimoli come non mai; un sintetico incompleto assaggio, citando a nostro avviso i principali:
  1. La riforma del 'mondo' del lavoro, con la speranza imprenditoriale di spostare col licenziamento facile il rischio di impresa a carico di chi lavora; se proprio volete rilanciare il lavoro, liberate REALMENTE la concorrenza e, rendendo piu' flessibile il lavoro, pagate il giusto a chi svolge le attivita' produttive delle aziende, e cari 'signori' datori di lavoro, sappiate rischiare del vostro, non solamente imprendere con i soldi degli altri e le commesse frutto di filiazioni o corporativismi pseudo malavitosi;
  2. Le incoerenze leghiste e le relative campagne elettorali: se votate contro le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari vostri ex(????) alleati, non lamentatevi, barando, se col decreto 'salva carceri', esce qualche detenuto di reati minori con soli 6 mesi di anticipo sulla scadenza inflitta in giudicato;
  3. i 'sorprendeti' controlli della Guardia di Finanza, che scova in ogni angolo dell'Italico Paese evasori, truffatori e ... a chiamarli col giusto nome, LADRI, a cui fanno da contraltare, per esempio, le scandalose 'dichiarazioni' dei rappresentanti dei pubblici esercenti della 'movida' milanese: loro i controlli li volevano concordati in anticipo! Stampa e media nazionale se ci siete battete un colpo;
  4. La cura dell'immagine con l'operazione trasparenza da parte della Tecnocrazia -comprensibile per altro dopo gli insegnamenti e gli esempi del 'nuovo ventennio' del potere televisivo. Ci puo' stare, sopratutto se il ricorso alla sobrieta' sara' reale, con la riduzione non solo di sprechi e privilegi -e qui ahinoi la Casta politica e' ancora parecchio sorda- ma pure accompagnata da gesti concreti e tangibili -es: tetto agli stipendi di dirigenti- e sopratutto COERENTI con la filosofia della cighia tirata inflitta alla gente;
  5. I tentativi di criminalizzazione delle -a nostro avviso corrette e giuste- proteste popolari contro lo sperpero di denaro pubblico in grandi Inutili opere, in un periodo di sacrifici e tagli ai servizi elargiti ai cittadini, ed il ricorso alle azioni di forza bruta da parte di teorici difensori dell'ordine pubblico -la cronaca di queste ore ci parla persino di impedimenti e ritardi nei soccorsi. Del resto se voi foste il dirigente pubblico piu' pagato del Belpaese, vi sentireste, come dire, devoti alle forze politiche che vi garantiscono il posto e lo stipendio, poco importa se rei dimentichi che gli esagerati soldi che finiscono sul vostro conto corrente son prelevati da tutti i cittadini che pagano le imposte, e che magari ignobilmente date l'ordine di manganellare: il vassallaggio al potere anzitutto, e' l'ossatura produttiva di questo Paese!
  6. E tralasciamo l'inquietante immagine simbolica assunta da una nave semiaffondata con troppe vittime innocenti causate da gravi e condivise responsabilita' nelle linee di comando e di controllo societario, specchio di un paese ritenuto grande per affondare, ma con troppe grosse falle al disotto della linea di galleggiamento ed inesorabilmente arenato; tenuto in bilico sul baratro da circostanze anche fortuite  ancorche' instabili, dove la rassegnazione di chi sta perdendo tutto e qualche gesto di quotidiano eroismo fa da contraltare alla corruzione ed all'incapacita' delle alte sfere  di comando nel saper invertire in tempo la rotta, anche se era prassi consolidata da anni di navigazione, prima del fatale ma evitabilissimo impatto con gli scogli della realta' che questo mondo in disfacimento sotto  il peso del virtual denaro
C'e' questo e molto altro.

Abbiamo deciso di ripartire, sperando che i gia' rari lettori non solo siano ancora presenti -si dubita stante il silenzio, che fu orante?-, ma chiediamo che facciano avere qualche loro utile e prezioso riscontro da oggi in poi.

Anche nell'arte dello scrivere serve un sistema retroazionato di controllo: il pensiero e l'opinione del lettore.

Grazie, se lo farete potreste migliorare ed arricchire questo blog.

Axel

venerdì 13 gennaio 2012

Di tasca nostra...

Un'infografica riassuntiva come viatico benaugurale di inizio anno
Doppio click x ingrandire [fonte Linkiesta]
Si lascia l'utente meditarci sopra

E se qualcuno avesse mai dubitato che quella gabbia di ladri altolocati avessero cambiato regime, le ultime votazioni rammentano allo sparuto gruppo di lettori che si perde sempre il pelo ma non il vizio -in questo caso dell'intoccabilita' dei (dis)onorevoli nostri (???) rappresentanti

mercoledì 4 gennaio 2012

10 anni di Euro circolante

Ad inizio gennaio di 10 anni fa entro' in azione, come unica moneta circolante per 11 nazioni dell'Unione Europea, l'Euro

Ricordo ancora le mie nonne che si erano fatte preparare il 'kit' di monete per prendere confidenza in anticipo col denaro contante. Loro che ne avevano gia' viste di tanti tipi di monete, erano incuriosite e volitive nel conoscere il nuovo conio.

Oppure ricordo il padre di un'amica che dopo il brindisi di mezzanotte girava per le strade del paesino di montagna ove aveva brindato all'anno nuovo, salutando tutti con un sonoro 'Buon anno Euro'! -ammetto, c'e' sempre gente originale in giro

Ed io ero abbastanza contento che almeno per i viaggi da alcuni amici non dovevo piu' preoccuparmi per il cambio e quindi si poteva partire un po' anche all'ultimo, sfruttando loro inviti last-minute

10 anni.

Com'e' andata?

Sicuramente male dal lato perdita del potere d'acquisto. Il Codacons indica in uno studio come in questi 10 anni
la perdita del potere d'acquisto per il ceto medio è stato pari al 39,7%, e una famiglia composta da 4 persone ha subito una stangata, determinata dall'aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, ecc, quantificabile in circa 10.850 euro

Date un occhio alla media aumenti calcolata su vari prodotti o servizi e riportati in questa tabella: e' pari al 54,1%

Non male, e di chi sara' stata la colpa secondo voi?
"Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l'euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover. Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perchè la prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida".
L'impatto sul reddito e' stato devastante: come carovita siamo sopra la media Europea, escludendo tasse varie (mutui compresi), perdiamo i 4/5 del nostro stipendio per i rincari
Ehy politico, se ci sei batti un colpo!

Gia'. Antico vizio italico: speculazioni ed aumenti selvaggi, senza controllo da parte delle autorita' competenti, governo in primis -si rammenta al lettore di controllare chi e' stato piu' a lungo al potere negli ultimi 10 anni...
Suggerimento: tra gli altri, pensate ad un dito medio, sopratutto verde come le nostre tasche.

La ricetta di una repentina uscita, con lo stampo eventuale di moneta locale, potrebbe essere una soluzione?

Calma.

Intanto proviamo a guardare se vi fosse per caso stato qualche beneficio con 'sta moneta unica
Rapporto Marco e U.S.Dollar con la Lira prima, e con Euro poi [fonte La Stampa]
Si vede bene qual'e' la moneta che cresceva incessantemente, dal 1970 in poi!

Andamento tassi interesse debito pubblico a 10anni per la prima e terza economia in Eurolandia [fonte La Stampa]
Curioso l'appiattimento delle curve, seppure drammatico il divario a forbice degli ultimi 3 anni -chissa' se con meno incompetenti in cabina elettorale e al potere sarebbe andata meglio?
Uhm...

Forse tutto sommato non tutto il male vien per nuocere -anche se la perdita del 40% sul potere d'acquisto per colpa di quei magnifici amministratori che abbiamo avuto, padani compresi, mi riesce difficile da digerire.

E se qualcuno avesse ancora dei dubbi, eccovi un'interessante storiella sulla 'cura svalutativa' nel paese di Ignolandia
"L’Ignolandia, un bellissimo Paese dell’area euro, decide di uscire dalla moneta unica per gestire la crisi economica senza dipendere da un “moneta estera” eterogestita da una banca centrale sulle cui dinamiche non può intervenire, stufa del ricatto dei Paesi forti che pretendono un rigore non necessario. Decide insomma di liberare i propri cittadini del giogo dello straniero, e farli vivere come davvero meriterebbero.
..."
Continuate a leggere come andra' a finire sul blog di BimboAlieno.

Sicuri che la cura, effimera, non sia peggiore del male?

domenica 1 gennaio 2012

Speriamo in meglio...

Buon 2012...
...senza scomodare i Maya...
...se non si cambia ci si sta distruggendo da soli!

sabato 31 dicembre 2011

Riassunti finali

Lasciamo soli pochi spunti come promemoria al lettore, per ricordare un anno che ha visto:
  1. Celebrare l'Unita' d'Italia, con successo nonostante l'ostracismo fallito degli omucoli verdi;
  2. Il risveglio delle donne e la loro -speriamo non unica- scossa alla dormiente societa' civile italiana;
  3. il Paese superare la 'Crisi' cosi' meglio degli altri, che nemmeno la manovra di Natale lo ha risollevato troppo;
  4. La madre di tutte le balle leghiste, alias il presofondellismo fiscale;
  5. Il nuovo Tunnel neutrinico finanziato da un'esercito di incompetenti;
  6. Il gonfiare le tasche dei soliti noti al continuo mercato delle vacche;
  7. L'imbecilita' del razzismo sempre presente -le cronache prenatalizie le conoscete meglio di me;
  8. L'impossibilita' di dissentire liberamente;  
  9. Danzare il Paese sul bordo dell'abisso, con gli amministratori dello Stivale inadeguati e circondati da concubine e giullari di corte;
A fronte di questo parziale promemoria, vi lascio meditarci sopra un poco, con l'augurio di ricostruire, anzi ricucire l'Italia.

Il come l'ho gia' indicato nell'omonimo post.

domenica 25 dicembre 2011

Pensieri Natalizi

"Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista."
[Dom Helder Pessoa Câmara]

"L' amore mette le sue radici nella poverta' (... di qualsiasi genere). Noi non sappiamo piu' amarci perche' o siamo stanchi di fare il povero o abbiamo paura di diventare poveri, mentre solo il povero e' nelle condizioni d'amore affermate da Cristo nel Natale"
[Don Primo Mazzolari, Natale 1937]

"Il mondo cambia con i gesti semplici dei bambini e dei disarmati"
[Dom Tonino Bello]

venerdì 23 dicembre 2011

Dissennando sul presente italico...

L'altro giorno leggendo un buon commento al rapporto del Centro Studi di Confindustria, mi ha lasciato di stucco sopratutto il seguente passaggio
"ricaduta in recessione dopo poco più di due anni di lenta ripresa, specie in Italia, rimanda sott’acqua i conti di molte aziende, che corrono il pericolo di sparire. L’elevata disoccupazione può lievitare ulteriormente, colpendo consumi già deboli. Di fatto, comunque vada, il 2012 é ormai compromesso nell’Eurozona e in Italia"
Deve ancora inziare il nuovo anno ed e' gia' dato per spacciato!

Ed il giorno seguente, seguendo una trasmissione radiofonica ed il suo questionario live sulla paga oraria, vengo a scoprire che gli stipendi, tra i piu' bassi tra i paesi dell'Europa che conta, sono fermi al palo da 10 anni!

Del resto, chi frequenta i distretti industriali del nord Italico, lo sa benissimo in che paludi si navighi; e per chi non lo sa si lasciano alcuni link:
E tutto questo naturalmente non da ieri.

Ci si avvicina ad un nuovo anno dai contorni un po' foschi, se e' vero che anche le 4 principali economie emergenti non se la passano bene, e c'e' chi dice che non siamo nemmeno agli inizi

In effetti prima c'e' ancora da passare il Natale.

giovedì 22 dicembre 2011

Libri sotto l'Albero

Indecisi sugli ultimi acquisti? Cercate un regalo originale -sul contenuto, non come regalo in se? O piu' semplicemente volete qualche lettura per "allargare gli orizzonti del vostro pensare" -dove l'avro' sentita questa?

Eccovi qualche suggerimento con la speranza di farvi scoprire qualcosa di gradito

'Pensare come le montagne' di Paolo Ermani e Valerio Pignatta, Ed. Terra Nuova

Manuale teorico-pratico di decrescita per salvare il Pianeta cambiando in meglio la propria vita.
Un’analisi della situazione socio-ambientale ed una concreta proposta per cambiare le proprie abitudini e contribuire così alla salute propria e del pianeta. Quindi le soluzioni: gli autori suggeriscono una serie di cambiamenti pratici a livello individuale e collettivo per uscire dalla crisi ecologica e socio-relazionale in cui ci troviamo.



'La terra Svuotata' di Ugo Bardi, ed. Editori Riuniti

Le preoccupazioni sull'esaurimento del petrolio sono all'ordine del giorno, ma sono solo una parte di un problema molto più grande. Quando si esauriranno i minerali? Partendo da questa domanda, Ugo Bardi costruisce un racconto di tutta la storia dell'attività mineraria umana, dall'età della pietra fino al petrolio ai nostri giorni.
I cambiamenti causati dall'attività estrattiva umana sono qualcosa che non si era mai verificata con la rapidità attuale in centinaia di milioni di anni di storia planetaria. Cio' sta trasformando la Terra in un pianeta completamente diverso. Non è detto che questo nuovo pianeta creato da noi non si riveli ostile alla vita umana.
Che ci piaccia o no, l'ambiente non è un giocattolo per gli ambientalisti. L'ambiente è quella cosa che ci fa vivere.


'Prepariamoci' di Luca Mercalli, Ed.ChiareLettere

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva.
Allora prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità. Con un progetto che parta dal “basso”, che faccia persino a meno di una politica involuta e inoperosa, stremata da sterili dibattiti e conflitti d’interessi.
Fare da soli, e farlo prima che sia troppo tardi. Allenarsi alla resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto.
Una lettura di base per chi ha ancora voglia di pensare e il coraggio di scegliere di cambiare.


 'Cosa tiene accese le stelle' di Mario Calabresi, Ed. Mondadori-Strade Blu

L'autore ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l'esempio di chi non ha smesso di credere nel futuro. Ed ecco un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi.
Nel 150enario dell'Unita' d'Italia una lettura per scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui "le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio".

Buone letture

mercoledì 21 dicembre 2011

MSF, 40 anni a servizio del mondo

Il 21 dicembre 1971, a Parigi, un gruppo di medici reduci dalla tragedia del Biafra (Nigeria) e un gruppo di giornalisti decisero di fondare un'organizzazione umanitaria che facesse dell'azione medica e della testimonianza i due pilastri della propria identità: Medici Senza Frontiere.

Sono passati 40 anni e oggi MSF è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo.

Nel 1999 riceve ad Oslo il Premio Nobel per la Pace con la seguente motivazione:
"...come riconoscimento per il lavoro umanitario pionieristico che l’organizzazione ha realizzato in vari continenti. Fin dalla sua fondazione nei primi anni ’70, MSF ha aderito al principio fondamentale che tutte le vittime di un disastro, sia naturale sia di origini umane, hanno diritto a un’assistenza professionale, fornita con le maggiori celerità ed efficienza possibili. I confini nazionali e le circostanze e le simpatie politiche non devono influenzare la decisione su chi debba ricevere aiuto umanitario. Mantenendo un alto livello di indipendenza, l’organizzazione è riuscita a portare avanti questi ideali. Intervenendo con rapidità, MSF porta all’attenzione pubblica le catastrofi umanitarie, e segnalando le cause di tali catastrofi, l’organizzazione aiuta a formare la pubblica opinione contro la violenza e l’abuso di potere.
In situazioni critiche, segnate dalla violenza e dalla brutalità, il lavoro umanitario di MSF ha permesso all’organizzazione di creare aperture per contatti fra le parti opposte. Allo stesso tempo, ogni aiuto coraggioso e disponibile al sacrificio mostra alle vittime un volto umano, testimonia il rispetto per la dignità della persona ed è una fonte di speranza per la pace e la riconciliazione"
Al seguente link trovate la cronologia delle principale tappe di vita di MSF.

Una presenza costante, laboriosa, spesso silente e che si mette in mostra prevalentemente per la ricerca di fondi per le proprie attivita' di assistenza e soccorso; certo un'organizzazione internazionale come dice il nome, e come poche altre -es: Emergency- in prima linea nei conflitti e nelle azioni umanitarie sui luoghi delle catastrofi naturali o nei Paesi piu' poveri.

Opera nei luoghi piu' disperati e pericolosi del mondo, ove spesso la nostra coscienza di benpensanti fa fatica ad arrivare, e ove le multinazionali, quando presenti, lo fanno se non per un selvaggio sfruttamento delle risorse locali -esseri umani inclusi- anche fino ad esser la causa di alcuni 'mali' di cui MSF si presta al soccorso.

Ripartizione fondi raccolti [fonte MSF]
In un momento difficile forse per troppe famiglie italiane, fate un pensiero a chi quotidianamente prova ad alleviare i mali di cui, talvolta incosapevolmente, talvolta in modo ignavo, conconcorriamo a produrre.
'mors tua ... mea culpa'

Al lettore si lascia un video di presentazione sui 'primi' 40 anni di MSF