venerdì 23 settembre 2011

Il Paese che ne usciva meglio degli altri...

Dato che si appartiene al 'Paese che ne sarebbe uscito meglio degli altri', abbiamo provato a verificare com'e' stata la realta'
Andamento del manifatturiero per alcuni paesi Europei -click sull'immagine x ingrandire [Fonte ed elaborazioni CeRM su database Eurostat]

Prima di ingrandire la figura qui sopra proposta, vi anticipiamo che non siamo esattamente in cima al podio...

Sara' per questo che anche l'ultima analisi del Centro Studi di Confindustria sull'andamento economico-produttivo dell'italico paese e dintorni non mostrano dati entusiasmanti?


E che dire se pure ISTAT ha tentato di rifarsi il trucco parlando di crescita invece che di 'ricchezza prodotta' -il famigerato PIL?
Pil trimestrale a valori concatenati  e destagionalizzati. Valori espressi in milioni di euro [Fonte Lavoce.info]
Provate a guardare i tutti i grafici indicati nei link riportati...

E dato che sul podio saliamo solo x aver nuovamente abbattuto il record del debito, non so voi ma ho l'impressione che non siamo messi proprio benino

PostScriputm
Sara' per questo che la Sora Emma ha dettato le regole, anzi promesso un 'Manifesto' x salvare l'Italia; qui trovate qualche dettaglio in piu', ma la ricetta e' la solita: tagli pensioni, agevolazioni fiscali sopratutto alle imprese -e se la smettessero di evadere le tasse ste 'povere' imprese?-, svendita dei beni dello Stato -cioe' di tutti, a vantaggio di chi pero'?- la solita manfrina sulle liberarizzazioni, ... et secula seculorum amen

Non sarebbero nemmeno tutte da buttare, ma le deve fare questa classe politica in Parlamento? Forse x gli industriali si, per avere loro i privilegi ed i favori...

QUESTE riforme sperabili andrebbero fatte da gente ONESTA, non da collusi e corrotti come ci troviamo oggi, o meglio da qualche lustro ormai al comando di 'sto sballato Paese!!!

sabato 17 settembre 2011

Il giorno anti-banca


Pare che oggi gli 'indignados' in versione stars&stripes vogliano fare un campeggio in Wall Street.
Le richieste in cui si articola la generica domanda di 'separazione tra denaro e politica', attualmente sottoposte a un sondaggio online su Facebook, sono:
  1. il divieto per le corporation di finanziare la politica;
  2. una rigida tassazione sui loro profitti, un sistema fiscale fortemente progressivo;
  3. il controllo comunitario delle economie locali;
  4. un nuovo 'New Deal' di riforme economiche e sociali per stimolare l'economia.
Che ne dite?
Non male come  programma, quasi roba da 'Stay Human'

Peccato non esser da quelle parti, sarebbe stato carino dare loro man forte vero?

Pero' per chi si trovasse dalle parti di Milano, puo' sempre aderire alla versione italiana.
Naturalmente in piazza Affari

Questo e' il programma della versione meneghina:
Chi volesse partecipare puo' trovare info al riguardo al seguente linkdi MercatoLibero

domenica 11 settembre 2011

Nine Eleven

E cosi' e' trascorso un decennio. Dal giorno in cui, con molta demagogia, si prende come riferimento x un 'cambio della Storia'.

Nine Eleven.

Eh gia', anche noi siam qui a ricordarlo -sara' che gli anniversari multipli della decina a noi piacciono ;-)

Tuttavia le celebrazioni non fanno per noi: i nostri sparuti lettori lo sanno bene, mentre gli eventuali occasionali son avvertiti. Qualunque media on-line vi offre articoli al riguardo x tutti i palati.

A che pro dunque? Banale e forse nemmeno originale: si fa un personale flash back sugli spunti di tale giornata -ammetto, anche in questo c'e' molto di meglio in cronaca...

...

Un normale pomeriggio di fine estate, giornata calda ma fruibile, attivita' cerebrale ridotta al minimo causa sonnolenza postprandiale, lavoro routinario da svolgere in ufficio.

Il primo sentore che vi fosse qualcosa di 'anomalo' era legato ad un'eccessiva lentezza della rete: ogni connessione internet era bloccata, sistema di posta elettronica inchiodato, persino i server aziendali su cui 'vivevano' i nostri applicativi virtuali pareva si fossero fatti una pennica.

Poi arriva la prima notizia sottoforma di segretaria, che captata da non so quale canale -radio, telefono di amici, sesto senso 'professionale'- un po' incredula riporta sgomenta: "lo sapete che a N.Y. son venute giu' le torri? Pare un incidente aereo..."

Da li' in poi' tutto un susseguirsi di squilli di telefoni -fissi e cellulari- anche perche' l'accesso al web era proibitivo, una sorta di chiusura della rete causata dai molti accessi.

Il primo pensiero fu per le attivita' lavorative, dichiarate concluse anzitempo.

Quello immediatamente successivo era rivolto a chi era rimasto coinvolto dai crolli.

Col passare delle ore emergono i primi sprazzi di realta' con molti frammenti imprecisi -ricordo un collega che fantasticava di radere al suolo la Palestina per rappresaglia, altre voci circa il numero di aerei bomba a spasso x i cieli statunitensi...
 
Entro sera si aveva un quadro piu' o meno preciso della situazione; ed ai primi increduli interrogativi e la velata tristezza per le vittime, cominciavano lasciare posto i primi dubbi: "ma quanti aerei fuori controllo, c'era forse uno sciopero dei controllori di volo?", "foto in ogni angolatura delle Twins 'sotto attacco', dal Pentagono solo un po' di fumo?", "quello 'scavo' sarebbe provocato da uno schianto d'aereo a pieno carico di carburante al suolo?", "pero' davvero bravi a virare in velocita': si saranno allenati con la PlayStation?" e grazie ad un ricordo d'infanzia da tour guidato in loco "ma le torri non erano progettate per resistere ad un impatto di un boing 707?", ...
 
Ammetto, banalita' a caldo di questo livello.

Tuttavia nel giro di qualche giorno molti di piu' erano i conti che non tornavano: me lo hanno sempre detto che ero negato per la matematica.
Eppure dopo un paio d'anni o poco piu' mi son accorto di non esser l'unico a non avere avuto esattamente tutte le idee chiare e nitide sull'argomento -al lettore interessato invito lasciare tra i commenti un recapito email, gli inviero' un po' di materiale filmato al riguardo.

E 10 anni dopo resto dell'idea che non ce l'abbiano raccontata (tutta) giusta.

I sequel di quella tragica giornata son noti a tutti:
  • l'elenco degli Stati Canaglia ed almeno un paio di guerre ufficiali -le quali, limitandoci ai soldati Us, hanno causato piu' vittime dei crolli; inoltre, poiche' in ogni conflitto il numero dei civili deceduti e' un fattore 10 volte maggiore delle perdite militari, si tralasciano ulteriori considerazioni al riguardo nel loro rispetto;
  • un paio di dittatorelli ex-amici occidentali 'tolti di mezzo' -il secondo dei quali in pieno 'stile 9/11': molti dubbi e nessuna evidenza tangibile dell'evenienza del fatto, compreso l'incredibile destino capitato ai protagonisti di questo episodio;
  • ridotta liberta' personale nei viaggi transoceanici a fronte di non maggior sicurezza sui voli -tralasciando i carnasciali episodi di maldestri terroristi dal tacco esplosivo o dalla flatulenza infuocata, suscitano maggiore apprensione gli articoli di giornalisti che riportano della loro facilita' di accesso incontrollato alla stiva dei bagagli o i relativi imbarchi con coltelli serramanico sfuggiti ai controlli: si rammenta che gli aerei furono 'ufficialmente' dirottati con dei taglia unghie e/o carta;
  • il problema presunto alla base della ricorrenza odierna, ossia il terrorismo internazionale, praticamente non affrontato alla radice -il fondamentalismo di qualunque origine trova fervide basi nella poverta', condizione imposta da iniqui accessi alle risorse del pianeta e dalle precarie condizioni di vita in cui si trova una fetta non trascurabile della popolazione mondiale;
Direi che ci si puo' fermare qui; al solito si spera di aver suscitato al lettore qualche spunto di riflessione.
 
Non sulla cronaca di per se, ma su come ci viene raccontata -e sulla nostra miopia verso la realta' che ci circonda.


PostScriptum:
Un video link lo trovate qui -tratto da luogocomune.net-: purtroppo pone tante domande e lascia al fruitore il trovare risposta;
Una pagina facebook che raccoglie varie info non proprio 'allineate' al ragliare comune globale;

mercoledì 7 settembre 2011

Giochino fiscale

Guardate cosa ci fornisce, fresca di 'conio', il ministero delle Finanze

Per poter apprezzare il grafico cliccate sullo stesso [Fonte MinFinanze]

In sintesi, il grafico vi dice questo:
il 93,2% degli oltre 41milioni di contribuenti italiani dichiarano meno di 40mila Euro
-poveracci noi!

Vi propongo un gionchino: provate a verificare voi stessi sul calcolatore on-line del Ministero delle Finanze.

E giusto per conferma, guardate quest'altra tabella riassuntiva delle evasion... pardon della distribuzione del reddito realtivo al 2008

Distribuzione reddito dichiarato x categorie -cliccare x ingrandire [Fonte ManagerItalia]
Non son numeri nuovi x i nostri lettori; su queste pagine ci si era gia' occupati un 18 mesi indietro di queste 'simpatiche stranezze' contributive, col post 'In questo Paese di Ladri'.

Ma state tranquilli: se appartenete a queste categorie, continuerete a dormire sonni tranquilli, la manovra estiva ter in approvazione in queste ore non verra' a cercarvi; se invece siete tra coloro che pagano fino all'ultimo centesimo, continuerete a pagare ...

...come prima, piu' di prima.

Nulla di nuovo sotto l'italico cielo sul suolo dei beoti creduloni: foSSa iTaglia!

lunedì 5 settembre 2011

Non toccateci i rimborsi!

In tempo di crisi fara' piacere al lettore, specie se contribuente italico, leggere i numeri indicati in questa tabella
cliccare sull'immagine x leggere l'intestazione
Curioso che il 'Dichiarato' sia quasi sempre superiore a quanto 'Accertato' -e si noti chi la spara piu' grossa e chi in proporzione prende il contributo piu' elevato (suggerimento: 'Roma Ladrona')...

E non si tratta di un'eccezione!

Differenza tra spese e contributi complessivi ai vari partiti dal 1994 in poi -click sull'immagine x vedere i valori
  Il meccanismo del rimborso e' un pelino complicato; infatti Phastidio.net lo scorso autunno lo spiegava nel dettaglio al link seguente; e leggendolo si scopre che non si tratta nemmeno di un rimborso:
il parlamento ha deciso di introdurre un sistema di rimborsi elettorali, basati in realtà non sulle spese effettivamente sostenute dai partiti, ma su un contributo per elettore moltiplicato per il numero di aventi diritto al voto. Il valore del contributo unitario è stabilito dal parlamento.
e per giunta nonostante
i rilievi della Corte dei conti, che ha più volte segnalato che non di rimborso elettorale si tratta, ma di vero e proprio finanziamento, in quanto le erogazioni sono sganciate dalla documentazione di spesa
Il tutto va moltiplicato per i 5 anni della presunta durata della legislatura:

Tutto regolare, in tempi in cui si possa allegramente scialacquare il denaro pubblico.

Per fortuna che i principali media, cartacei, radiotelevisivi e financo on-line, un giorno stanno zitti e l'altro pure... Chissa' perche'?

lunedì 29 agosto 2011

Libero nel nome e nella vita

Esattamente 20 anni fa la Mafia assassinava l'imprenditore tessile siciliano Libero Grassi, per aver semplicemente affermato di voler lavorare in pace e in libertà.

Il presidente onorario della federazione antiracket Tano Grasso ha ben scolpito nella sua memoria quel giorno:
"Quella mattina del 1991, con la violenza del piombo mafioso, si è avuta una conferma della posta in gioco: per un imprenditore affermare di voler lavorare in pace e in libertà può comportare la morte. Per me, in particolare, ha significato l’assunzione di una nuova e non prevista responsabilità."
L'Associazione "Libera" da anni appoggia gli imprenditori delle 4 regioni maggiormente infestate dai tentacoli della criminalita' organizzata italiana, in un appostia web page ricorda tutti i caduti di questa secolare guerra con la criminalita' organizzata, che in termini di PIL rappresenta il primo settore produttivo nell'italico paese -e naturalmente che sfugge all'erario: pensate quanti tagli ai servizi pubblici sarebbero risparmiati, se fosse seriamente contrastato...

Si invita il lettore a provare a mediatare sul significato dei numeri sottesi dai link sopra indicati: il lungo elenco dei caduti, l'incredibile primato nei profitti e nella produzione di ricchezza nel nostro paese, l'esiguo numero di chi oggi cerca ancora di contrastarla, il silenzio quando non la complice connivenza dei nostri politici...
"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola" [G.Falcone]
Forse oggi nel nostro mondo il modello vincente e' quello del reclinare, la mente ed il cuore...

Postscriptum:
Un effetto del lavoro e del ruolo di 'Libera', preso a margine delle cronache sportive di questi giorni

giovedì 25 agosto 2011

Manovra e armi

Tempi duri x le tasche (e la vita?) degli Italiani.

Coraggio ancora qualche giorno di teatrino da parte dei nostri politici e vedremo il capolavoro tappabuchi che ci stanno rifilando. Incrociamo le dita e prepariamoci al peggio.

Tra i tagli che verranno imposti, ne manca uno che avrebbe fatto solo del bene alla stragrande maggioranza degli italiani.

Leggete qui di seguito il testo integrale della proposta-appello di padre Alex Zanotelli, e giudicate voi.


Manovra e armi: "Il male oscuro"
«In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!!

E’ mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari per ottenere i fondi necessari per la manovra invece di farli pagare ai cittadini? Ma ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010, dobbiamo aggiungere la decisione del governo, approvata dal Parlamento, di spendere nei prossimi anni, altri 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35. Se sommiamo questi soldi, vediamo che corrispondono alla manovra del 2012 e 2013. Potremmo recuperare buona parte dei soldi per la manovra, semplicemente tagliando le spese militari. A questo dovrebbe spingerci la nostra Costituzione che afferma:
L’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali…”(Art.11)
Ed invece siamo coinvolti in ben due guerre di aggressione, in Afghanistan e in Libia. La guerra in Iraq (con la partecipazione anche dell’Italia), le guerre in Afghanistan e in Libia fanno parte delle cosiddette “ guerre al terrorismo”, costate solo agli USA oltre 4.000 miliardi di dollari (dati dell’Istituto di Studi Internazionali della Brown University di New York). Questi soldi sono stati presi in buona parte in prestito da banche o da organismi internazionali. Il governo USA ha dovuto sborsare 200 miliardi di dollari in dieci anni per pagare gli interessi di quel prestito. Non potrebbe essere, forse, anche questo alla base del crollo delle borse? La corsa alle armi è insostenibile, oltre che essere un investimento in morte: le armi uccidono soprattutto civili.

Per questo mi meraviglia molto il silenzio dei nostri vescovi, delle nostre comunità cristiane, dei nostri cristiani impegnati in politica. Il Vangelo di Gesù è la buona novella della pace: è Gesù che ha inventato la via della nonviolenza attiva. Oggi nessuna guerra è giusta, né in Iraq, né in Afghanistan, né in Libia. E le folle somme spese in armi sono pane tolto ai poveri, amava dire Paolo VI. E da cristiani come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi di euro in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali?
Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?

E come cittadini in questo momento di crisi, perché non gridiamo che non possiamo accettare una guerra in Afghanistan che ci costa 2 milioni di euro al giorno? Perché non ci facciamo vivi con i nostri parlamentari perché votino contro queste missioni? La guerra in Libia ci è costata 700 milioni di euro!

Come cittadini vogliamo sapere che tipo di pressione fanno le industrie militari sul Parlamento per ottenere commesse di armi e di sistemi d’armi. Noi vogliamo sapere quanto lucrano su queste guerre aziende come la Fin-Meccanica, l’Iveco-Fiat, la Oto-Melara, l’Alenia Aeronautica. Ma anche quanto lucrano la banche in tutto questo.

E come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (Ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro).

E’ un autunno drammatico questo, carico di gravi domande. Il 25 settembre abbiamo la 50° Marcia Perugia-Assisi iniziata da Aldo Capitini per promuovere la nonviolenza attiva. Come la celebreremo? Deve essere una marcia che contesta un’Italia che spende 27 miliardi di euro per la Difesa.

E il 27 ottobre sempre ad Assisi , la città di S. Francesco, uomo di pace, si ritroveranno insieme al Papa, i leader delle grandi religioni del mondo. Ci aspettiamo un grido forte di condanna di tutte le guerre e un invito al disarmo.

Mettiamo da parte le nostre divisioni, ricompattiamoci, scendiamo per strada per urlare il nostro no alle spese militari, agli enormi investimenti in armi, in morte.

Che vinca la Vita!»
Alex Zanotelli
Napoli, 24 agosto 2011

Postscriptum
Chi volesse puo' aderire all'appello di p.Alex seguendo il link qui sottolineato.

lunedì 22 agosto 2011

Notizie curiose dalla Libia

Come cambiano velocemente i tempi, vero?
Qualche giorno di riposo, non so quanto meritato, e stamane al rientro nella civilta' metropolitana scopro ancora una volta che mentre stacco la mia personale sintonia dalle notizie del mondo, quest'ultimo "si mette a fare la Storia".

E cosi', pare che dalle parti del Golfo della Sirte, un longevo dittatorello amante del bunga bunga in stile nordafricano -si legga, ammucchiate dentro a tende super protette da amazzoni moderne- stia per lasciare l'amato paese che ha governato negli ultimi 42 anni.

All'incauto lettore che sta leggendo queste righe x un errore del motore di ricerca si fa notare che stiamo parlando del signorotto col copricapo nero nella foto qui sopra indicata.

Le notizie 'curiose' che mi han colpito su questa tritata (e scontata) vicenda son le 2 seguenti:
"non si sa che fine abbia fatto Gheddafi, si teme che possa lasciare il paese a bordo di uno dei 2 aerei Sudafricani atterrati ieri a tripoli" [dal GR2 delle 7:30 del 22 Agosto'11]
Ma non c'era la 'No fly zone' sull'intero territorio di tale paese, per mantenere la quale si spende qualche manciata di milioni di $ ogni giorno -contribuente italico incluso?
Curioso anche che venga intercettato un missile ma non un coppia di aerei: sara' perche' son piu' lenti e grossi e quindi ben visibili ai radar.

Vabbe', e quale segnale certo della fine del regime, si sente sui principali media nazionali che
"son stati catturati 3 figli [degli N, con N molto alto e tuttora inquantificabile con precisione, NdS] del Raiss"
peccato che
"il maggiore sia pero' gia' riuscito fuggire"
sara' per correre incontro al padre e portarlo col salvacondotto occidental... pardon di nascosto in qualche remota oasi desertica?

Tutto sommato una buona notizia per le casse sfondate dello stato: una missione non piu' da finanziare! Forse.

Vi lascio alle grandi risate che i nostri zelanti giornalisti sapranno suscitarci sul proseguio dell'argomento.

mercoledì 17 agosto 2011

40 anni di carta straccia

Ogni tanto capita di farsi domande quasi inutili, del tipo quale sia il 'valore' del denaro...

Mi riferisco semplicemente a quanto equivale in termini 'pratici', in materiale tangibile, quella supposta preziosa carta filigranata che utilizziamo x comprare beni e servizi.

Lo so, e' una domanda superflua; e' che alle volte mi tornano in menti episodi di vita rurale, nei miei trascorsi da bambino coi nonni in villaggi alpini.

Ricordo ancora le volte in cui mia nonna mi chiedeva di portare "una mezza dozzina di uova e qualche zucchino appena colto dall'orto al Michele", il compaesano che nel paesino produceva un delizioso miele di montagna; oppure quando assistevo a forme di baratto tra vicini con gli animali dell'aia, -es: 2 conigli x 1 tacchino, chi per farsi una nidiata, chi per l'ingrasso per il pranzo di Natale; per non parlare del via vai di animali quando si trattava di incrociare le razze per la riproduzione...

La si veda come la si vuole, erano forme pratiche di scambi commerciali, come diremmo oggi; e non si trattava di civilta' arcaiche: in casa non c'era solo l'elettricita', ma anche la lavatrice, il telefono e persino matrigna TV. 
E c'era pure chi aveva persino gia' viaggiato in aereo attraversando continenti!

Eppure nel loro mondo, un mondo che incuriosiva e piaceva molto allo scrivente, c'era una sorta di codice etico che regolamentava ogni scambio di merce, sia essa inanimata sia vivente, che aveva un impatto concreto nella vita quotidiana.

In questi giorni ricorre il quarantesimo anniversario della fine di convertibilità aurea del dollaro, figlia degli accordi monetari di Bretton Wood, la cittadina del New Hampshire in cui sul finire della seconda guerra mondiale venne stabilito:
  • un regime di cambi fissi fra le monete sulla base della loro convertibilità in oro o in altra valuta convertibile;
  • la creazione di due organismi di cooperazione per favorire lo sviluppo dei paesi membri e agevolare l'equilibrio delle bilance dei pagamenti: la Banca mondiale (o Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo) e il Fondo monetario internazionale.
La decisione degli States sull'inconvertibilità del dollaro in oro pose fine al sistema monetario dei cambi fissi, mando' in pensione il concetto di Gold Standard e forzo' un nuovo sistema monetario internazionale.

Quella che fu praticamente il primo default americano della storia -come chiameremmo oggi una 'forte espansione monetaria che riduceva la copertura (aurea all'epoca dei fatti) del circolante in dollari'?- decreto' l'era dei cambi fluttuanti tra le monete, mise le basi per le speculazioni monetarie, ed instauro' il modello della carta moneta straccia.

Credo che la saggezza della nostra civilta' contadina abbia una forte valenza pratica; e a ben guardare la realta' di questi giorni, possedeva un migliore fattore umano.

Non si puo' applicarlo su larga scala, ma perche' non reintrodurlo nella nostra vita quotidiana?

PostScriptum
A riprova della tesi nel titolo, se vi capitasse tra le mani un 'vecchio' dollaro, lo si guardi con attenzione: queste banconote riportavanoancora la clausola di convertibilità aurea.

martedì 9 agosto 2011

Segnali di Crollo dell'Impero...


Giorni caldi quelli che stiamo vivendo.

Non si sta parlando di tempo atmosferico. Ma di Tempi vissuti.

E strani segnali si trovano in giro per il mondo, in ogni angolo del pianeta ed in ogni settore della sfera delle attivita' umane: dall'economico al sociale, forse non tutti inaspettati ma certamente epocali.

Eccovi alcuni esempi:
  • Il downgrade della (ex?) prima potenza economica -e facciamo anche militare- del pianeta: una lettura rilassante sull'argomento non poteva che proporla il bimbo piu' alieno agli strilli umani che conosca;
  • Le nottate di fuoco in UK: troppo poco liquidarlo con il malcontento dei sobborghi poveri e silenziare la coscienza con le litanie di immigrati non integrati -incuriosisce l'organizzazione via social network e internet-, troppo facile illudersi di sedarli con il solo maggior numero di 'bobbies' o ricorrendo ai reparti speciali, o financo chiudere l'accesso ad internet -date un occhio a questa carrellata di foto: mi colpisce 'la coda composta x il saccheggio', molto Bristish nella sua durezza;
  • La presenza di numerosi indignados in Israele, in piazza da giorni per rivendicare diritti nei settori sociali quali istruzione, scuola e wellfare -e stiamo parlando dello stato ebraico, non dell'italica peninsula- ossia il paese principe del controllo collettivo da parte dei servizi segreti;
  • La rivolta dei migranti raccoglitori di pomodori a Nardo' e dintorni, schiavi della criminata' organizzata pugliese: notizie non nuove ai lettori... prima della classica condanna xenofoba, leggetevi il post 'L'Altro che sei tu!' e domandatevi cosa avreste fatto al loro posto
Segnali, come altri che si trovano sul web di questi mesi: solo coincidenze op indicatori circa lo status del nostro opulento (fino a quando ancora?) mondo occidentale?

Segnali, forse da non sottovalutare, e su cui meditare.